RIFLESSIONI DI UN EX VOLONTARIO di Somma Francesco
Dopo anni di lavoro finalmente sono arrivato alla sospirata pensione. Dopo i primi giorni di meritato riposo, mi accorgo che mi manca la scrivania. Un giorno mi reco presso un’associazione di volontariato per salutare una mia carissima amica e mi trovo ad assistere allo svolgimento di una pratica di invalidità che stava preparando. Finita la pratica l’anziana signora si alza e con le lacrime agli occhi la ringrazia dicendo “grazie per tutto quello che fate per noi invalidi senza chiedere nulla e senza essere pagati”. In quel momento vidi negli occhi della mia amica una gioia indescrivibile, era più felice lei che la persona che aveva aiutato. Da quel momento capii che dovevo tornare dietro ad una scrivania per aiutare, per quello che potevo, le persone in difficoltà. Così ho deciso di impegnarmi nel volontario, attività che ho svolto per circa sedici anni e alla quale purtroppo ho dovuto rinunciare per sopravvenute esigenze di famiglia. Adesso, appena posso, almeno un paio di volta alla settimana, ritorno per qualche ora nella sede del volontariato. Vorrei consigliare a qualche neo pensionato di dedicare un po’ di tempo libero a questa attività, non avrà un compenso in denaro ma tornerà a casa col cuore pieno di gioia per aver aiutato persone bisognose di aiuto.
